SPORT E SALUTE
Una sana attività sportiva inoltre pone le basi per una corretta alimentazione, entrambe concorrono come forme di prevenzione per diverse patologie e malattie.
Dobbiamo tener presente inoltre il valore educativo
dello sport e l'importanza di far conoscere l’attività sportiva osservandola da un
punto di vista formativo di una personalità armonica ed equilibrata, che pone
le basi per un’apertura a valori più alti quali la cultura, la partecipazione sociale
e la ricerca di significativi che vanno oltre gli aspetti materiali e
quotidiani della vita.
Segnalo la campagna della Regione Veneto:
Sapevi che un’alimentazione
scorretta e una scarsa o irregolare attività fisica possono danneggiare
seriamente la nostra salute?
QUALI SONO I TRUCCHI PER ESSERE IN FORMA E STARE BENE?
Per aiutarti a scoprirli e,
soprattutto, a metterli in pratica, la Regione del Veneto promuove la
campagna informativa “Allena l’equilibrio”.
http://www.venetonutrizione.it/site/index.php/news/74-allena-lequilibrio
http://www.regione.veneto.it/QuiVenetoSport/old/news07.htm
CRESCERE CON LO SPORT
L'attività sportiva per i bambini non fa bene solo alla loro salute psicofisica, ma è anche un bagaglio di esperienze motorie che sarà prezioso per tutta la vita. Fondamentale per uno armonico sviluppo osseo e muscolare, lo sport forma il carattere ed allena alla vita sociale.
Genitori, portate i bambini a fare sport. E' il consiglio che arriva dalla Sip, Società Italiana di Pediatria: "l’American Academy of Pediatrics raccomanda
almeno 30-60 minuti di attività fisica al giorno", spiegano, "per
prevenire l’obesità e contribuire, attraverso un aumento del dispendio
energetico, a ridurre la massa grassa e ad aumentare quella magra, a
sviluppare un corretto sviluppo osseo e a migliorare la sensibilità
all’insulina oltre che ad assicurare benefici psicologici”.
MA COME SCEGLIERE LO SPORT ADATTO AL PROPRIO BAMBINO?
Ecco alcune regole da seguire in base al tipo di sport e all’età, suggerite dalla Società italiana pediatria:
“La scelta dello sport dovrebbe essere il
frutto di un compromesso tra le esigenze fisiologiche del bambino, le
sue inclinazioni e le esigenze dei genitori” spiega Maria Cristina Maggio
del Dipartimento di Scienze per la Promozione della Salute
Materno-infantile dell’Università degli Studi di Palermo e membro della
Sip.
Ma come fa un genitore a scegliere lo sport giusto per i figli? Quali sono i criteri da seguire? Anche se gli esperti ribadiscono che non esiste lo sport perfetto per un bambino, qualche regola da seguire c’è e varia in base al tipo di sport e all’età. Ecco alcune indicazioni da seguire.
I CONSIGLI GENERALE DELLA SIP
· ai bambini sotto i 2 anni dovrebbero
essere proposti da parte dei genitori momenti di gioco istruttivi e
poco strutturati. I bambini di questa fascia di età hanno bisogno di
giocare all’aria aperta magari insieme ai loro familiari (ade sempio passeggiate e
giochi al parco);
· i bambini in età prescolare (3-5 anni)
dovrebbero partecipare ad attività divertenti che lascino spazio alla
scoperta, con poche regole e istruzioni semplici: correre, nuotare,
rotolarsi, giocare a palla, ma anche piccole passeggiate con mamma e papà, cercando di limitare l'uso del passeggino;
· i bambini tra i 6 e i 9 anni hanno
migliori capacità motorie e miglior equilibrio, perciò possono iniziare
sport organizzati, ma con poche regole flessibili, e focalizzati sul
divertimento piuttosto che sulla competizione;
· per i bambini tra i 10 e i 12 anni si
può porre l’attenzione sullo sviluppo di capacità motorie, su tattiche e
strategie, attraverso sport complessi che mirino allo sviluppo della
massa muscolare;
· gli adolescenti (13-15 anni)
sono molto influenzati dai loro coetanei, è importante prima di tutto
capire le attività di loro interesse, che siano divertenti e in
compagnia di amici, per assicurare una partecipazione continuativa. Si
consigliano sport competitivi e non.
PER APPROFONDIRE IN LIBRERIA:
E' uscito anche un manuale, "Crescere e divertirsi con lo sport" di Isabella Gasperini -Franco Angeli ed.
In che modo lo sport può aiutare i bambini a crescere? E in che modo
noi adulti dovremmo supportare questi giovani atleti a praticarlo senza
interferire con le loro aspettative? La risposta in un libro scritto da
una psicologa e psicoterapeuta.
L'autrice del libro propone un approccio allo sport giovanile volto a
concepire le discipline sportive come una palestra dove esercitare i
muscoli emotivi ad affrontare gli eventi della vita quotidiana. Solo se
il ragazzo (e con lui genitori e allenatori!) supera la smania del
successo e la ricerca della vittoria ad ogni costo, è capace di
crescere, trovare serenità e raggiungere una vera affermazione di sé.
Solo se impara a sfidare i propri limiti, avrà l’occasione di acquisire
quelle strategie fondamentali per diventare un adulto sereno.
In questo volume troverete dunque suggerimenti ed indicazioni utili
per: svolgere al meglio il proprio compito di genitori, di allenatori
e/o di insegnanti, rapportarvi ai bambini nelle varie fasce d’età,
aiutare i ragazzi ad affrontare le frustrazioni suscitate dal contesto
sportivo, coinvolgere il bambino timido, contenere quello ansioso o
iperattivo, motivare quello arrendevole ed, infine, decidere come e
quando usare lo sport come forma di psicoterapia o riabilitazione.
Un testo di riferimento fondamentale per genitori, allenatori,
insegnanti e per tutti coloro che, attraverso lo sport, vogliano aiutare
i bambini a crescere davvero forti e sani.
Convegno: Padova 18 marzo 2014
L'IMPORTANZA DELL'ATTIVITA' FISICA
"L’Oms raccomanda, agli adulti, almeno 150 minuti a settimana di attività
fisica di intensità moderata, come camminare, andare in bicicletta,
fare i lavori di casa o sport, e a bambini e adolescenti 60 minuti di
attività moderata o intensa al giorno. Per avere benefici dal punto di
vista cardiorespiratorio, tutte le attività dovrebbero essere svolte in
sessioni di almeno 10 minuti."
Il mantenimento di
uno stato di buona salute è il risultato del controllo da parte degli
individui e della società sui numerosissimi fattori che possono favorire
la salute o provocare la malattia. In pratica una efficace strategia di
prevenzione delle malattie e di promozione della
salute consiste nel cercare di allontanare o rimuovere quei fattori che
aumentano la probabilità di ammalarsi, i "fattori di rischio", e, al
contrario, nell'incrementare la presenza di quei fattori che
contribuiscono ad aumentare il livello di benessere fisico psicologico e
sociale di ogni individuo.
Tra i fattori comportamentali è noto l'effetto positivo dell'attività
fisica per il mantenimento di un buono stato di salute e , al
contrario, l'effetto negativo della sedentarietà che costituisce un vero
e prorpio fattore di rischio per numerose malattie.
E' utile a questo proposito sottolineare che quando si parla di
attività fisica non ci si riferisce solamente alle attività sportive in
senso stretto, ma anche a tutte quelle attività che si espletano nella
vita quotidiana e che comportano l'uso del corpo, quali salire e
scendere le scale, usare la bicicletta come mezzo di locomozione,
passeggiare, fare i lavori domestici.
Il sempre maggiore uso delle tecnologie che caratterizza la nostra
società ha di molto ridotto queste attività fisiche e favorito
l'instaurarsi di stili di vita sedentari che è necessario contrastare
per evitare l'insorgere di numerose patologie.
Il contributo che può dare l'attività fisica e sportiva per prevenire
alcune malattie è stato ed è oggetto di numerosi studi scientificI. Vi è
evidenza scientifica che l'attività fisica comporta benefici a breve e
lungo termine sulla salute psicofisica e sul benessere sociale di
persone di ogni età e sesso per tutta la loro vita.
E' particolarmente importante che i bambini svolgano un'attività fisica regolare,
essenziale per il loro sviluppo , per l'acquisizione di vigore e
abilità motorie, per sviluppare le basi strutturali che permetteranno
loro di resistere meglio a malattie croniche e per facilitare il
mantenimento anche in futuro di uno stile di vita attivo.
E' provato che un'attività fisica regolare riduce il rischio di morte
per malattie cardiovascolari, e il rischio di sviluppare malattie
cardiache. E' inoltre provato l'effetto positivo dell'attività fisica
sul controllo del peso e della pressione arteriosa.
Evidenze scientifiche vi sono anche sulla riduzione dello stress
dell'ansia e della depressione e sulla riduzione dell'abitudine al fumo.
L'attività fisica è molto importante anche nelle persone anziane in
quanto riduce lo sviluppo dell'osteoporosi,aumenta la capacità di
muoversi senza cadute e favorisce la funzionalità e l'autosufficienza.
I BENEFICI DEL CAMMINARE
Anche camminare a passo sostenuto per 30 minuti al giorno è già una buona attività fisica:
La camminata veloce consiste in un lavoro aerobico che
aiuta a dimagrire, pur essendo un'attività di media intensità e di
basso impatto, cioè fa bruciare molte calorie a causa dell'intensità, ma
lo stress a livello fisico risulta minimo, cioè a basso impatto.
La camminata veloce tonifica tutto il corpo e in particolare rassoda
gambe e glutei, è un ottimo allenamento per l'apparato
cardio-respiratorio, cioè cuore, polmoni e vasi sanguigni, inoltre
combatte l'accumulo di colesterolo LDL e VLDL, l'osteoporosi e
l'ipertensione, oltre ad aiutare a scaricare stress e tensioni.
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