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mercoledì 14 ottobre 2026

Dal libro illustrato alle mani: il metodo dei laboratori creativi di Rossella Giaon

· @Rossella

Nei laboratori di Rossella Giaon il libro illustrato è il punto di partenza: prima si ascolta e si guarda, poi si fa con le mani.

Pedagogista, formatrice, atelierista e storyteller, esperta in pedagogia della fiaba, Rossella è direttrice creativa e organizzativa dell'A.S.D. La Piuma Blu di Conegliano (TV). In oltre 25 anni di lavoro nelle realtà educative ha messo a punto un proprio metodo di laboratori creativi, che unisce narrazione, immagini e manualità.

Il filo che lega tutto è semplice: un buon libro illustrato offre ai bambini (e agli adulti) un mondo da attraversare, e il laboratorio dà loro il modo di restituirlo con la propria voce, i propri colori, le proprie emozioni.

laboratori 

Il metodo: dalla storia alle mani

Ogni incontro segue un percorso in tre tempi, che si adatta all'età dei partecipanti e al tema scelto.

  1. Ascoltare e guardare. La lettura animata è una narrazione teatralizzata, con giochi teatrali, pupazzi e scenografie. Le tavole del libro illustrato si osservano con calma: colori, forme, materiali, dettagli.
  2. Fare. Il laboratorio creativo (disegno, pittura, manualità) trasforma ciò che è stato visto e ascoltato in un'esperienza concreta, da toccare, mescolare, ritagliare, comporre.
  3. Esprimersi. Ognuno dà forma alle proprie emozioni e idee. Non c'è un modello da copiare: conta il percorso, non il risultato "giusto".

I temi sono scelti su argomenti importanti o legati a ricorrenze, così che la storia e il laboratorio si rafforzino a vicenda.

Le radici: Munari e Reggio Children

Il metodo di Rossella nasce dall'incontro tra due grandi maestri dell'educazione alla creatività: Bruno Munari e l'approccio di Reggio Children. Insieme guidano i bambini alla scoperta della creatività.

  • Da Munari: imparare facendo. Si sperimenta con materiali semplici, si gioca con forme, colori e tecniche, si scopre per tentativi. Il laboratorio è un luogo di esplorazione, non di esecuzione.
  • Da Reggio Children: i "cento linguaggi" dei bambini. Il bambino è competente e curioso, si esprime con più linguaggi (la parola, il colore, il gesto, la materia), e l'atelier è lo spazio in cui questi linguaggi si incontrano. Anche l'ambiente, curato e ricco di materiali, partecipa all'esperienza.

Il metodo Munari: giocare con l'arte

Negli anni Settanta Bruno Munari portò le sue idee nei laboratori "Giocare con l'arte", con una visione del gioco insieme educativa e artistica. Aveva capito che per i bambini il gioco è il modo di esplorare e capire il mondo, e che l'arte può facilitare questo processo. Il suo progetto propone una vera ginnastica mentale, che stimola creatività, sperimentazione e autoapprendimento secondo i principi della pedagogia attiva.

Oggi i suoi laboratori offrono molti spunti per l'educazione alle emozioni e per l'educazione artistica e scientifica. Ecco i principi su cui Rossella costruisce i propri percorsi.

  • Il gioco come attività cognitiva. A livello psicoaffettivo allevia lo stress, libera le emozioni e favorisce serenità e autostima. A livello cognitivo permette al bambino di scoprire il mondo e di sperimentare come uno scienziato.
  • Stimolazione creativa. L'esplorazione si sostiene proponendo materiali, oggetti e strumenti su cui concentrarsi: più l'offerta è varia ma focalizzata, più la creatività è stimolata. Per Munari prima si dà una regola, e dentro quella regola si può creare.
  • Stimolazione plurisensoriale. Coinvolgere più sensi crea occasioni creative e cognitive più ricche.
  • Sperimentazione libera. Il bambino sperimenta liberamente materiali, tecniche e rappresentazioni, e l'adulto rimanda il più a lungo possibile il proprio intervento, senza cercare un significato o guidare il lavoro. Imparare a risolvere i problemi da soli richiama il motto di Maria Montessori: "Aiutami a fare da solo".
  • Creatività come stile di vita. Un bambino creativo è un bambino felice. Il percorso fatto da piccoli, mentre ci si forma come individui, ci accompagna negli anni: la creatività diventa un modo di pensare e di agire.

Il libro illustrato fa da ponte tra i due: offre immagini e storie da cui partire, e il laboratorio le trasforma in esperienza viva.

Esempio 1: Giochi di carta e colori

Qui il libro illustrato diventa un invito a giocare: la carta e il colore sono i protagonisti. Dopo aver sfogliato insieme le pagine, i partecipanti sperimentano le possibilità dei materiali più semplici.

Si strappa, si piega, si ritaglia, si sovrappone, si dipinge. Dall'incontro tra carta e colore nascono composizioni uniche, dove l'errore diventa una scoperta e nessun lavoro è uguale a un altro.

È un laboratorio che sviluppa la manualità e la fantasia, e che permette anche ai più timidi di esprimersi senza il peso del "saper disegnare".

Esempio 2: La bottega di Giotto e i colori della natura

 

https://museireali.beniculturali.it/colori-profumati-aromi-colorati-dipingiamo-con-i-sensi/
 

In questo percorso la storia ci porta nella bottega di un grande maestro, dove i colori non si compravano in tubetto ma si creavano. I partecipanti scoprono come si ottenevano le tinte a partire da pigmenti naturali, terre e spezie.

Il laboratorio diventa così una piccola bottega: si osservano le polveri colorate, si mescolano con un legante, si provano le sfumature e si dipinge con i colori fatti da sé. Il colore smette di essere un oggetto già pronto e diventa un processo, con i suoi tempi, i suoi odori, le sue sorprese.

È un'esperienza che unisce arte, storia e scienza, e che avvicina i bambini ai materiali naturali con curiosità e rispetto.

Esempio 3: Contrasti di colore e linguaggio del colore

 

Il colore parla, e questo laboratorio insegna ad ascoltarlo. Si parte dai contrasti per scoprire come due tinte accostate cambiano l'una l'altra e quali emozioni evocano.

Per allenare lo sguardo si osservano esempi tratti da tre mondi diversi:

  • L'arte, dove i pittori usano i contrasti per dare profondità, luce e atmosfera.
  • L'illustrazione, dove il colore racconta il carattere di un personaggio o il clima di una pagina.
  • La pubblicità, dove i colori sono scelti per attirare l'attenzione e orientare le emozioni: imparare a riconoscerli sviluppa uno sguardo critico.

Poi si passa alla pratica: i partecipanti creano le proprie composizioni giocando con i contrasti e scegliendo i colori per esprimere un'emozione o raccontare una storia. Il laboratorio si adatta a bambini, ragazzi e adulti, compresi genitori e insegnanti.

Che cosa lasciano i laboratori

Il senso del lavoro di Rossella è sostenere genitori, in particolare le madri, e bambini in uno sviluppo sano e inclusivo. Il metodo lo fa in tre modi.

  • Autostima. Ogni lavoro è accolto per ciò che è: nessuna valutazione, nessun confronto, solo il piacere di aver creato qualcosa di proprio.
  • Creatività. Materiali semplici e consegne aperte lasciano spazio a soluzioni personali, invece che a risultati uniformi.
  • Inclusione. La storia condivisa e il fare insieme mettono tutti sullo stesso piano, qualunque sia l'abilità di partenza.

A chi si rivolgono e come proporli

Le letture animate e i laboratori si rivolgono a bambini e ad adulti: genitori e insegnanti hanno percorsi di creatività pensati per loro. Si possono proporre a scuole, biblioteche e comuni, anche dentro eventi a tema che coinvolgono altri professionisti.

Ogni proposta si costruisce attorno a un libro, a un tema o a una ricorrenza, e si adatta all'età del gruppo e agli spazi disponibili.

Per conoscere i percorsi e il blog "Il futuro è bambino" si può visitare www.lapiumablu.it.

 

VUOI RICHIEDERE UN LABORATORIO DA SVOLGERE PRESSO LA TUA SCUOLA/BIBLIOTECA/ASSOCIAZIONE?

Scrivimi, ci conosceremo senza impegno: rossella.giaon@gmail.com - Tel. 349.5359997 

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  • atelier creativo Conegliano / Treviso

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martedì 13 ottobre 2026

“Dove nasce la creatività? Viaggio tra colore, materiali e nuove idee”

Dove nasce la creatività? Un viaggio tra colore, materiali e nuove idee

Laboratori di didattica del colore e della creatività per insegnanti, educatori e adulti.

Un percorso di ricerca e sperimentazione sulla didattica del colore dedicato a insegnanti ed educatori. Scopri come l'esplorazione dei materiali, la casualità e la libertà di espressione possano trasformare il colore da semplice strumento decorativo a vero e proprio linguaggio per sviluppare il pensiero creativo a scuola.

     concetto di grande idea con carta colorata accartocciata e lampadina - pensiero creativo foto e immagini stock

Leggi l'articolo

 Che cos’è la creatività? Dove nasce e come possiamo coltivarla? 

 La creatività non è una capacità che appartiene soltanto agli artisti. È una possibilità presente in ognuno di noi, che può essere scoperta, allenata e sviluppata attraverso l’esperienza, la curiosità e il desiderio di esplorare nuove strade.

Da queste domande nascono i miei laboratori di didattica del colore e della creatività, percorsi esperienziali dedicati a insegnanti, educatori e adulti che desiderano avvicinarsi all’arte attraverso la sperimentazione, la scoperta dei materiali e il piacere di creare.

La creatività si impara facendo

Il laboratorio Che cosa è la creatività? è un invito a mettersi in gioco, ad abbandonare per un momento le abitudini e a lasciarsi guidare dalla curiosità.

Attraverso l’utilizzo di materiali diversi, esercizi pratici e tecniche di associazione creativa, esploriamo i processi che permettono a un gesto, a una forma o a una macchia di colore di trasformarsi in una nuova idea.

Il punto di partenza è spesso il caso: un segno inatteso, un accostamento insolito, una combinazione di materiali che apre possibilità impreviste. Da qui prende forma un percorso personale, in cui osservare, sperimentare, trasformare e inventare diventano parte di un'unica esperienza.

Nel laboratorio non esiste un risultato giusto da raggiungere: ogni esperienza può diventare una scoperta e ogni partecipante può trovare il proprio modo di esprimersi.

Non sono necessarie particolari abilità artistiche o competenze tecniche. È sufficiente la disponibilità a sperimentare, a lasciarsi sorprendere e a guardare le cose da un punto di vista diverso.

Il colore come strumento per pensare e creare

Il colore è uno dei protagonisti dei miei percorsi. Ci accompagna in un viaggio che parte dai materiali utilizzati nell’antichità e arriva alle infinite possibilità espressive dell’arte contemporanea e della comunicazione visiva, fino all’esplosione cromatica della pubblicità.

Osserviamo, confrontiamo, mescoliamo e manipoliamo. Scopriamo come i materiali possano suggerire forme nuove, come un accostamento cromatico possa suscitare emozioni e come un semplice esperimento possa diventare il punto di partenza per un progetto creativo.

L'arte diventa così un terreno di ricerca, dove il colore non serve soltanto a decorare un disegno, ma diventa un linguaggio da esplorare, un mezzo per comunicare e uno strumento per sviluppare il pensiero creativo.

Le opere degli artisti possono offrire spunti, suggestioni e occasioni di osservazione. 

 

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 Una recente indagine della Oxford University, che immaginiamo sia stata accolta con entusiasmo dagli scolari, ha provato che i laboratori artistici migliorano il rendimento a scuola.

La mia ricerca nella didattica del colore e dell'arte nasce da una domanda fondamentale: come possiamo allenare il pensiero creativo a scuola oltre il semplice disegno?

Attraverso l'esplorazione dei materiali, l'accostamento cromatico e la valorizzazione dell'errore (da Alberto Burri all'arte contemporanea), questi laboratori offrono a insegnanti ed educatori strumenti concreti e replicabili in classe.

🔗 Leggi l'articolo completo nel blog e scopri i percorsi di formazione per la tua scuola!

Proposta Formativa)

La Ricerca Metodologica in Sintesi:

  • Oggetto di studio: Il processo creativo come pensiero flessibile e non come semplice abilità tecnica.

  • Linguaggi chiave: Didattica del colore, manipolazione della materia, associazioni libere e casualità guidata.

  • Focus pedagogico: Superamento della paura dell'errore, inclusione e valorizzazione della singolarità espressiva di ogni studente.

  • Destinatari: Docenti della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria ed educatori professionali.

 I Pilastri del Metodo:

* Sperimentazione diretta: Il fare come primo strumento di conoscenza e osservazione.

*La didattica del colore: Un viaggio tra materia antica, arte contemporanea e comunicazione visiva per imparare a "pensare in colore".

 *La valorizzazione dell'errore: Il passaggio dal segno casuale all'idea, dove l'imprevisto diventa risorsa e incentivo al problem solving.

 *Libertà espressiva: Superamento dei modelli rigidi da copiare a favore della ricerca di un linguaggio personale.

*Ricaduta Didattica: Metodi e strumenti flessibili, adattabili dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado.

 

LABORATORIO: COME SI CREANO I COLORI?LA BOTTEGA DI GIOTTO E I COLORI DI UN TEMPO

In questo percorso la storia ci porta nella bottega di un grande maestro, dove i colori non si compravano in tubetto ma si creavano. I partecipanti scoprono come si ottenevano le tinte a partire da pigmenti naturali, terre e spezie.

Il laboratorio diventa così una piccola bottega: si osservano le polveri colorate, si mescolano con un legante, si provano le sfumature e si dipinge con i colori fatti da sé. Il colore smette di essere un oggetto già pronto e diventa un processo, con i suoi tempi, i suoi odori, le sue sorprese.

È un'esperienza che unisce arte, storia e scienza, e che avvicina i bambini ai materiali naturali con curiosità e rispetto. 

Adattabile a bambini dalla scuola materna, fino a ragazzi delle superiori o insegnanti.

  

 

Dal caso all’idea creativa. La forza dell'"errore"

Uno degli aspetti più interessanti del laboratorio è il passaggio dall'esplorazione spontanea alla costruzione di un'idea.

Si parte da un materiale, da un gesto o da una combinazione inattesa. Si osserva ciò che accade, si cercano collegamenti, si formulano ipotesi e si provano nuove soluzioni. Quello che inizialmente sembrava casuale può trasformarsi in una forma significativa, in un'immagine personale o nell'inizio di un progetto.

È un processo che aiuta a sviluppare immaginazione, flessibilità e capacità di trovare soluzioni alternative.

Soprattutto, permette di superare la paura di sbagliare, uno degli ostacoli più frequenti nell'espressione creativa. Quando si sperimenta, l'errore può diventare una risorsa, un'occasione per cambiare direzione e scoprire qualcosa di nuovo.

Creare significa anche concedersi la libertà di provare, senza conoscere in anticipo il risultato.

 

 Un laboratorio pensato per la scuola

I percorsi sono rivolti a insegnanti ed educatori di ogni ordine e grado, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di secondo grado.

L'obiettivo è offrire metodi, strumenti e materiali che possano arricchire la pratica educativa, andando oltre le attività tradizionali basate esclusivamente sul disegno.

La metodologia si fonda sulla sperimentazione diretta e propone attività progressive, ludiche e facilmente adattabili al contesto scolastico. IL FARE diventa un'occasione per osservare, formulare domande, sviluppare idee e valorizzare le diverse modalità espressive di bambini e ragazzi.

Partecipare al laboratorio significa anche sperimentare in prima persona le attività, per comprenderne le potenzialità e poterle successivamente riproporre in classe, adattandole alle esigenze del proprio gruppo.

Perché educare alla creatività non significa insegnare a tutti a realizzare la stessa cosa, ma creare le condizioni affinché ciascuno possa trovare il proprio modo di esprimersi.

Come si svolgono i laboratori?

I laboratori possono essere organizzati in base alle esigenze del gruppo e agli obiettivi formativi.

Per scolaresche, Biblioteche e per adulti, workshop per insegnanti o educatori: 

  • Incontro singolo: un'esperienza di circa 2 ore a incontro minuti per avvicinarsi al tema della creatività e sperimentare alcune tecniche.
  • Percorso articolato: moduli di 4 o 5 incontri, della durata di 2 ore minuti ciascuno, con cadenza settimanale o mensile.
  •  Stage intensivo: una giornata di lavoro, il sabato o la domenica, dedicata alla sperimentazione e all'approfondimento.

Il laboratorio può essere attivato su richiesta di un gruppo presso una delle sedi disponibili oppure direttamente presso la scuola o l'istituzione educativa interessata.

Ogni proposta diventa un'occasione per esplorare materiali, conoscere nuove strategie e riscoprire il piacere di creare insieme.

Riscoprire il piacere di creare

I laboratori di didattica del colore e della creatività nascono dal desiderio di offrire uno spazio in cui sperimentare liberamente, mettere in discussione le proprie abitudini e scoprire nuove possibilità.

Un luogo in cui il colore diventa esperienza, i materiali si trasformano in strumenti di ricerca e la creatività si rivela non tanto come un risultato da raggiungere, quanto come un processo da vivere.

Perché, a volte, per trovare un'idea nuova basta cambiare prospettiva, provare un materiale diverso e lasciarsi guidare dalla curiosità.

La creatività può nascere da un piccolo gesto. Il laboratorio è il luogo in cui quel gesto può trasformarsi in una scoperta.


Vuoi organizzare un laboratorio nella tua scuola?

Se sei un insegnante, un educatore o fai parte di un gruppo interessato alla didattica dell'arte, puoi richiedere informazioni sui percorsi di formazione e sulle attività dedicate al colore e alla creatività.

🌐 Sito web: www.lapiumablu.it

✉️ E-mail: rossella.giaon@gmail.com

I laboratori sono progettati per essere esperienze concrete, coinvolgenti e trasferibili nella pratica educativa quotidiana.

 Gallery:

                           ACQUERELLO E CREATIVITA' 

*PER TUTTI: anche per bambini delle scuole materne ed elementari!

 Vi accompagno attraverso tecniche semplici e materiali di qualità, a scoprire dove vi porta l'acquerello.

 

ACQUERELLO PARTENDO DALL'ASCOLTO DI NARRAZIONI 

E DALLA VISIONE DI ALBI ILLUSTRATI 

 

"Il libro illustrato è la prima galleria d'arte per il bambino" Květa Pakovská

 
 

Dentro il laboratorio

-----> FORME E COLORI, LIBRI D'ARTISTA  

PEZZETTI DI DRAGO
E STORIE INCANTANTE DALL'ESTREMO ORIENTE

 

Illustrazione di Rossella Giaon  
 
 

 LABORATORI DIDATTICA DEL COLORE: GIOCHI DI CARTA E COLORI

 
 
** Percorso da 2 incontri a 4 incontri di 2 ore, fino al possibile allestimento di una mostra didattica di opere fatte dai bambini-ragazzi  
 

CORSO PER INSEGNANTI: LA CREATIVITA' SI IMPARA

 
Giovani imprenditori creativi che si incontrano in ufficio - Foto stock royalty-free di Corso di formazione 
 
 
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    IL MAGO DELLE BOLLE. Mamau, Pastroccio di Bolle, un grande CUORE, una vita con e per i bambini!

     Maurizio Aguiari, in Arte Mamau o Pastrocciodibolle


    Mamau, Fantastico clown, educatore, Mago delle bolle 
     

     "Il mago delle bolle", spettacolo di micromagia ed animazione con bolle giganti, con Rosetta Paperetta e Pastroccio di Bolle, al Castello di Conegliano (TV)

     
     

    MERAVIGLIOSO, SCHERZOSO VIDEO PROMO! 

     
     
     
    La gioia contagiosa di Mamau 

     
    Bolle alla scuola materna di Conegliano (TV). Prove tecniche di tenuta del liquido! 


     
    Magia di bolle nella bolla. tanti anni di studio e pratica della tecnica 

     
    Il nostro biglietto da visita 
     

     
    Vittorio Veneto, bolle portate dal vento e bambini impazziti di felicità in riva al lago... 
     
    Reel Spettacolo Di Bolle in teatro 

    https://www.facebook.com/reel/342516522184732
     

    BOLLE NELLA NEVE