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lunedì 5 maggio 2014

Innamorarsi dell'arte.Bambini al museo

Bambini al museo

Quando studiavo Museografia e Museotecnica a Venezia, anni 1993-95, durante le lezioni ci facevano notare il fatto che i musei sono innanzitutto "scomodi": sono mucchi di opere raggruppate in sale infinite e tutte uguali...All'epoca pensavo. beh, ora che lo hanno scoperto, faranno qualcosa per migliorare la situazione italiana, viste le molteplici meraviglie che abbiamo...
Illusione di una giovane studente.
per quanto ci siano alcuni rari esempi di eccellenza come il Mart di Rovereto (non proprio interamente inserito nella situazione economica italiana media), all'estero ci superano comunque!


La maggior parte dei musei italiani non è pensata per bambini, mentre sarebbe importante prendere in considerazione l’aspetto pratico e ludico della scoperta e della conoscenza.
Ricordiamo più facilmente ciò che vediamo e ciò di cui facciamo esperienza diretta, oltre che ciò che studiamo sulle pagine di un libro.
E' importante per i bambini vedere, toccare, fare esperienze visive e didattiche insieme.

Nei musei però spesso mancano degli spazi in cui riposare, giocare, elaborare la visita, avere dei percorsi ridotti pensati per loro.


Ma nel lavoro didattico di tutti i giorni con bambini e scolaresche presso musei e mostre di illustrazione, noi operatori del settore cerchiamo di usare tutta la nostra inventiva e capacità comunicativa per interessare piccoli e grandi ascoltatori e "innamorarli" dell'arte.



Gli strumenti per suscitare l’interesse dei più piccoli di fronte a un’opera d’arte sono una forte capacità di comunicare, molta pazienza, capacità di cambiare linguaggio e adattarlo all'interlocutore, e anche una forte passione dell'operatore per il proprio mestiere, per poter trasmettere l'entusiasmo della conoscenza.
E un modo giocoso e vivace di presentare i precorsi, interagendo con gli spettatori.
Lo spettatore deve essere prima di tutto un "attore". (S.Santiano) 

Occorre poi guidarli alla scoperta dell’opera, cercare di incuriosirli, creare un ponte tra ciò che loro già conoscono e i concetti nuovi, tentare di mediare tra l’opera e la loro visione

E' necessario anche lasciare che bambini e ragazzi possano avere dei tempi per osservare da soli, per fare degli schizzi su un taccuino, per discutere fra loro, per creare un piccolo percorso individuale e personalizzato attraverso ciò che li interessa di più.

La durata di una visita per bambini delle scuole elementari può durare da 1 ora a 1 ora e 30, poi sono necessarie delle pause;  possono seguire laboratori didattici sul tema, per fissare e rielaborare le idee apprese.

Consiglio sempre agli insegnanti di considerare i tempi per le pause-merenda:
bambini o ragazzi stanchi dal viaggio e affamati creeranno solo disturbo e non fruiranno appieno delle possibilità di una visita guidata.

Attenzione quindi anche ai bioritmi di bambini e ragazzi, sono fondamentali in ogni situazione educativa.

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